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Compostaggio domestico

Circa il 30% dei rifiuti prodotti a livello familiare è composto dagli scarti alimentari provenienti dagli avanzi della cucina e dai residui vegetali dell’orto o del giardino.

Cos’è?

Il compostaggio domestico è una semplice pratica che, imitando i processi naturali, permette di trasformare in modo autonomo gli scarti organici prodotti nelle nostre case.
E’ la soluzione più semplice e naturale per smaltirli e trasformarli in risorse, dando un significativo contributo alla corretta gestione dei rifiuti.
E’ un ritorno alla tradizione, rivalutando usi un tempo comuni.
Può essere fatto in una buca, un cumulo, una cassa di compostaggio o con una compostiera, dedicando un piccolo angolo del proprio orto o giardino a questo uso.

Compostare conviene perché consente al cittadino di risparmiare sull’acquisto di altri tipi di fertilizzanti e consente all’Amministrazione Comunale di contenere i costi per lo smaltimento dell’Umido Organico altrimenti destinati all’impianto di compostaggio.

La Compostiera

E’ un contenitore, solitamente in plastica, coperto ma areato, ideale per il giardino. Gli scarti sono nascosti alla vista, non attirano animali indesiderati e sono protetti dalle condizioni atmosferiche.
Posizionato direttamente sul terreno, il fondo grigliato permette ai microorganismi di decomporre in modo naturale ciò che vi è stato inserito.

Il Compost

Dalla frazione organica compostata si ottiene il compost: un terriccio con caratteristiche simili all’humus che può essere reimpiegato come fertilizzante naturale nel giardino o nell’orto.

Il compost:

  • Apporta elementi nutritivi stabili,  difficilmente dilavabili, molto assimilabili e disponibili per lungo tempo;
  • Rende il terreno soffice e poroso, con una maggiore capacità di trattenere l’acqua ed evitare il compattamento.
ultimo aggiornamento di Mercoledì 20 Maggio 2015 10:35
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